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Prosegue a Pordenone il Festival de L’Arlecchino Errante della Scuola Sperimentale dell’Attore, che quest’anno ha come tema “Forme di Vita”: un inno alla resilienza al tempo del Coronavirus. Oggi è la volta di uno spettacolo “a stazioni”, una sorta di via crucis laica, nel Parco della Madonna Pellegrina a Pordenone. Il Collettivo TSU – Teatro Sosta Urbana di Udine, prodotto dal Teatro della Sete, presenta attori indipendenti della regione in “Cadute”, un tema comune a molti, attraverso cui a poco a poco il parco diventa il paesaggio interiore di ciascun spettatore. Repliche alle ore 18, 19 e 20,30, per trenta spettatori alla volta. Prenotazione al 351 8392425.
“Forme di Vita – spiega il direttore artistico del festival, Ferruccio Merisi – ha selezionato questo spettacolo per il suo geniale utilizzo dello spazio e del tempo nel pieno rispetto delle cautele sanitarie di attualità, con il risultato di una proposta di percezione, a favore dello spettatore, visionaria e ludica, e insieme meditativa. Il Collettivo TSU, che da anni coltiva questo tipo di poetica e di linguaggi, riunisce molti artisti del teatro indipendente udinese. Senza rinunciare alla propria diversità, ognuno si accorda in una gradevole e promettente Koiné creativa, che diventa anche solidarietà e propensione alla pluralità”.

IL TEMA – La vita cerca nuove vie in questi tempi di emergenza coronavirus, adattandosi a nuove forme, tra creatività e amore: il teatro, specchio dell’esistenza, non può essere da meno ed è partendo da questi assunti che per la sua edizione 2020, la numero 24, il festival si propone al pubblico con un programma rinnovato e che si allunga fino alla prossima primavera. Il tema di questa specialissima edizione numero 24, rappresentato da un fiore/maschera che emerge dall’asfalto, è Forme di Vita e sarà un omaggio alla resilienza.

LO SPETTACOLO – Cadute del Collettivo TSU – Teatro Sosta Urbana di Udine: di e con Chiara Benedetti, Andrea Collavino, Serena Di Blasio, Caterina Di Fant, Lucia Linda, Klaus Martini, Nicoletta Oscuro, Giulia Pes, Riccardo Pes, Valentina Rivelli, Hugo Samek, Aida Talliente
“Il parco come luogo reale che diventa un paesaggio interiore. Lo spettacolo inizia. Lo spettatore intraprende un viaggio, incontra delle immagini, delle apparizioni, piccole storie a sé che compongono una realtà, che come in un caleidoscopio muta continuamente natura e significato. Come entrando nel castello delle streghe o nel tunnel dell’amore al una Park, chi entra si trova immerso in un mondo strano, fa conoscenza con personaggi assurdi, poetici, a volte patetici, alle prese con la reiterazione di un momento della storia, la sua distruzione e la ricostruzione della stessa. Vogliamo con questo lavoro testimoniare il bisogno di prossimità e di partecipazione che sta alla base dello spettacolo dal vivo, riaffermando il ruolo centrale dell’essere presenti, insieme, nella creazione e condivisione di un rito antico e contemporaneo, sopravvissuto alle peggiori catastrofi e da esse rinato… sempre”: Andrea Collavino, direttore artistico di TSU Teatro Sosta Urbana.
“Cadute” in un percorso molto suggestivo nel Parco, scoprendo luoghi e prospettive non abituali, inanella dieci corti teatrali dedicati al tema della caduta, in senso letterale, fisico, metafisico e, in una parola, umano. Le immagini, le azioni, i suoni, le atmosfere e le parole si richiamano e si rispecchiano a distanza, creando un caleidoscopio di sensazioni, sensi, significati ed emozioni. Ad amalgamare il tutto anche la dimensione della necessità: elaborato dagli artisti, in assolo o in coppia, durante il lockdown, contiene molecole di forza vitale che si attraggono e si incontrano, proiettando un orizzonte di delicata quanto incrollabile fiducia in un qualche domani…

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In copertina, un’immagine di “Cadute” e qui sopra quella dell’Arlecchino Errante 2020.

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